Venerdì 3 marzo 2017

“MY WAY OUT”

Silvia Giuffré

Carlomauro Maggiore

spettacolo di danza contemporanea

coreografia Betty Lo Sciuto

Teatro del Conservatorio
“Maestro Tonino Pardo”
ore 21:00
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My Way Out

coreografia Betty Lo Sciuto

disegno luci

Salvo Altese

musiche

Gustav Mahler, Georg Friedrich Händel, Benjamin Britten, Richard Strauss, Arvo Pärt, Ludwig van Beethoven

Note di regia

Sulla scena una donna, al centro la sua vita, in un continuo interrogarsi sui perché dell’esistenza e sui significati ultimi.

 Primo quadro

Affiorano ricordi intrisi di tristezza, solitudine, conflittualità, lacerazioni, ma un desiderio di rigenerazione è sempre sottostante. Gli innumerevoli disegni nello spazio danno luogo a figure mutevoli, a tratti simboliche. É una danza ora evocativa, ora completamente astratta, in un flusso continuo di presenze e assenze, di alti e bassi, che è quello della vita stessa.

Momenti di discese nel profondo e di risalite in una continua ricerca affannosa.

Poi, la risoluzione sublimante e contemplativa.

Secondo quadro

In un momento di crisi rievoca il ricordo di un’antica passione, vitale e misteriosa, limpida e complicata al tempo stesso, fatta di emozioni contrastanti.

Momenti intensi di gioia e armonia si alternano a momenti di contrasto, rabbia e distruttività. Dopo, un grande sconforto la pervade….

Terzo quadro

Qualcosa incombe indipendentemente dalla sua volontà, è presente e in qualche modo ne determina l’esistenza. Non si sa dove sia, è come un pericolo che si percepisce come un magma che inesorabilmente si sposta all’interno di un paesaggio emotivo metropolitano.

Quasi come un sogno dove tutto può succedere, dove ogni cosa si può azzerare, o al contrario amplificare. Il travaglio è lungo e complicato ma comunque viene affrontato, gli accadimenti e le situazioni sono molteplici. In alcuni momenti ripercorre quasi in un istante l’intera vita e rivela una costante che la attraversa tutta. Alla fine un senso di ricomposizione e di gratitudine alla vita.

Betty Lo Sciuto

Silvia Giuffrè

È laureata in Filosofia presso l’Università di Palermo con tesi di ricerca sulla filosofia della danza, pubblicata nel 2013 in “Creatori di Senso”, a cura di Massimo Schiavoni (Aracne Editrice-Roma,“Il pensiero in movimento – Ipotesi per una filosofia della danza”). Riceve nel 1998 una borsa di studio per merito dalla London Contemporary Dance School di Londra e nel 2006 una Menzione speciale per il talento artistico al premio internazionale Palermo in Danza. Dal 1999 intraprende un percorso di studi sulla danza contemporanea in seno alla compagnia Moto Armonico Danza diretta da Betty e Patrizia Lo Sciuto. E’ interprete (sino ad oggi) di tutti gli spettacoli della Compagnia realizzati in collaborazione con gli Amici della Musica di Trapani. Si esibisce in Italia, Germania, Francia, Spagna e Cile ed in numerosi contesti teatrali e festival di improvvisazione. Studia a New York presso la Trisha Brown Dance Company dove frequenta anche il Movement Research e approfondisce la Release Technique e la Contact Improvisation. Apprende la Fine Movement Technique ®. E’ danzatrice nell’Ensemble di Micha Van Hoecke (Baccanti 2009) e partecipa con venti danzatori europei al gruppo di sperimentazione per la ricerca di Steve Paxton (Centre National de la Danse) di Parigi, e con Mathilde Monnier a Vienna. Come danzatrice partecipa al film Mari, regia di Michel Ferra, per il canale franco-belga Arté e come coreografa e danzatrice al film Un tango prima di tornare di Italo Zeus, fotografia di Daniele Ciprì. La sua prima creazione è Prendo il corpo in parola (2009). Collabora con il Teatro Biondo Stabile di Palermo come danzatrice e coreografa nello spettacolo Anima, regia e interpretazione di Luciano Roman (stagione 2009/2010) e in La chiamata regia di Salvo Tessitore (2012/2013). E’ interprete dell’assolo Point de vue, coreografia di Betty Lo Sciuto (Teatro Libero di Palermo), stagione 2011/2012. Danza con la Compagnia Cadmium (Pontoise-Paris, Francia) nelle creazioni Chi non ha il suo Minotauro? (2006) e  Dèlit D’identité (2012). Nel 2013 ha rappresentato l’Italia nel progetto Internazionale Mother Tongue con la Compagnie Affari Esteri di Edmond Russo e Shlomi Tuizer, esibendosi a Marsiglia (Capitale Europea della Cultura 2013). Nel 2014 collabora come coreografa e danzatrice con la Compagnia Palermo in Danza diretta da Santina Franco (Internationale Tanzmesse di Dusseldorf). Dal 2013 lavora con Emma Dante come attrice-danzatrice nelle opere Feuersnot di R. Strauss, Gisela! (2014-15) di H. W. Henze,  al Teatro Massimo di Palermo, in Carmen di G. Bizet al Teatro Alla Scala di Milano (2014/2015), nella Cenerentola di G. Rossini al Teatro dell’Opera di Roma, stagione 2015/2016, nel Macbeth di G. Verdi al Teatro Massimo di Palermo (2017) e ne La voix Humaine al Teatro Comunale di Bologna (2017).

Dal 2005 si occupa anche di formazione insegnando danza contemporanea e Contact Improvisation in diversi contesti pubblici e privati (tra i quali il progetto internazionale MUS-E Italia, per l’integrazione sociale nel quartiere Z.E.N. di Palermo e Movimenti Urbani, progetto di formazione per il danzatore-performer in contesti urbani) e persegue una ricerca sul movimento naturale tra danza e teatro all’insegna dell’espressività e della cinestetica del corpo. Negli ultimi 8 anni ha iniziato un percorso di studi sul tango argentino con maestri di fama internazionale, disciplina che influenza  particolarmente la sua danza. Scrive di cultura e spettacolo collaborando con alcune testate giornalistiche, è iscritta all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti in qualità di pubblicista.

Dal 2010 è direttore artistico della Compagnia di Palermo Omonia-Contemporary Arts, di cui è fondatrice, per la quale è impegnata in una ricerca coreografica ed espressiva sulla connessione e  interazione tra le arti come centro e punto di forza di ogni creazione.

Carlomauro Maggiore da vent’anni danza in Italia e all’estero con diverse e prestigiose compagnie quali la Compagnia Biennale di Venezia di Carolyn Carlson e la Compagnia Simona Bucci. In Sicilia è stato interprete per le compagnie Esse p.a., Moto Armonico Danza e Omonia. Ha formato danzatori come insegnante di Metodo Nikolais, avendo conseguito dalla Formazione di Simona Bucci a Firenze il diploma in Nikolais-Louis Technique Teacher Certificate, riconosciuto dalla Nikolais-Louis Fondation for Dance di New York. Come coreografo ha firmato diversi lavori e a maggio 2017 debutterà a Palermo con “Cassandra”, di cui sarà anche interprete.

E’ inoltre insegnante di Metodo Feldenkrais e da dodici anni dirige a Palermo Il Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore.

Betty Lo Sciuto, coreografa e regista, si è formata, in Italia e in Francia, con diversi maestri.

Ha curato la coreografia e la regia di numerosi spettacoli caratterizzati dall’interazione scenica tra musicisti, danzatori e attori.

Laureata in Psicologia, con studi di Psicoanalisi e Psicomotricità, ha approfondito il Qi Gong Terapeutico (metodo dott. Li Xiao Ming), antichissima disciplina cinese del benessere.

Ha condotto una ventennale ricerca sull’analisi del movimento, sulla relazione tra musica, danza e tra movimento e vocalità, elaborando il metodo Fine Movement Technique®, per la formazione del danzatore, con applicazioni al training dell’attore, dello strumentista e del cantante lirico. Ha diretto il Centro Coreografico-Musicale AdM (Amici della Musica – Trapani, 1998/2004).

Dal 1995 è condirettrice della Compagnia Moto Armonico Danza, che ha avuto significativi riconoscimenti di pubblico e di critica in Italia e all’estero. Tra gli spettacoli prodotti: Risonanze (1995), Come ombre nella casa (1995), Con dedica (1996), Passanti per la via (1996), Opus 3 (1998), Ouverture (1999), Mosaico (2000), Clinamen (2001), Singspiel (2002), Winter Happening (2002), Ke (2004), Elvira e Ruggero (2006), Malgré tout (2008), La vie en scories (Aix en Province – 2010), Point de vue (Teatro Libero, Palermo, 2012), Solo & duets (2013), Dancing in Sicily (2013), Abendrot (XIII Borsa Culturale Italo-Tedesca, 2014), Circle Time (2015). Opus 3 è stato uno dei tre spettacoli selezionati dalla Fondazione Romaeuropa per rappresentare la danza contemporanea italiana in Sud America (Santiago del Cile, 2000), con il supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Ministero degli Affari Esteri. Clinamen, prodotto dal Teatro Teo Otto di Remscheid, è stato rappresentato al Festival internazionale Remscheid Tanz  (Germania, Giugno 2003).

Dal 2007 al 2012 fondatrice e presidente della LIACOS (Associazione Coreografi Siciliani) e membro del Tavolo Nazionale delle Reti e dei Coordinamenti della Danza Contemporanea Italiana. Interprete e autrice della coreografia in: Ost-West Glocken, per la Televisione tedesca MDR (Weltglockenlauten, 2007), trasmissione girata a Roma in diretta in mondovisione; Dreamtime, (Festival Il fiume e la memoria, Pescara, 2007); Visual Concert, per il Festival Liquid Sound, Bad Sulza (Germania,  2007). Ha curato il libro La danza e il paesaggio, con testi del filosofo Luigi Lombardi Vallauri. Regista dell’opera Dido and Aneas di H. Purcell, (Erice 2011, Settimana di Musica Medievale e Rinascimentale). Ideatrice, coreografa e regista degli spettacoli: La forma del silenzio, con la poetessa cinese Xu Hong, i percussionisti A. Errera e V. Amato del Biogroove Duo, il violoncellista Alessio Pianelli e il maestro di Tai Chi Pino Lecce e Danzare per vivere, vivere per danzare, ispirato al libro di memorie della coreografa Helen Lewis “Il tempo di parlare – Sopravvivere nel lager a passo di danza”, con l’attrice Simona Malato e i danzatori Silvia Giuffré, Sara Bonsorte e Marco Calaciura (Amici della Musica, Trapani, luglio 2016).