
Christina Pluhar,direzione e tiorba
Lucilla Galeazzi,canto
Doron Sherwin,cornetto
Marcello Vitale,chitarre
Alessandro Tampieri,violino
David Mayoral,percussioni
Boris Schmidt,contrabbasso
L'Arpeggiata è un ensemble strumentale e vocale a geometria variabile centrato sulla personalità della musicista (tiorbista, arpista e chitarrista barocca) e direttrice Christina Pluhar che catalizza con il suo entusiasmo e professionalismo tra i migliori musicisti e cantanti d’Europa, insieme volti ad progetto artistico comune e passionante. L’ensemble accomuna strumentisti europei, specialisti di diversi strumenti barocchi o rinascimentali o cultori di un repertorio vocale specifico e propone un incontro tra artisti che, pur di diversa provenienza non solo geografica ma anche culturale, insieme viaggiano dal classico al popolare fino dal jazz e si ritrovono armoniosamente in una sintesi sonora unica e originale, frutto di un cesellato lavoro di ricerca fatto di passerelle tra diversi mondi artistici. La qualità del lavoro artistico dell’Arpeggiata e di Christina Pluhar è oggi riconosciuta all’unanimità in tutta Europa.
Sin dalla creazione l’Arpeggiata ha avuto per vocazione l’esplorazione del ricco patrimonio musicale dei compositori romani, napoletani, del sud Italia in generale, cosi’ come del repertorio francese e spagnolo del primo barocco. Tale credo si manifesta attraverso un approccio nuovo e un lavoro di ricerca sul suono, sul timbro, sul melange di diverse esperienze sonore, partendo dal recitar cantando sino alla musica tradizionale e ne studia le confluenze, le miracolose scoperte, persino i contrasti conferendo loro un valore che non ci si aspetta o che non si osa immaginare.
Oltre l’incontro tra il classico e l’improvvisazione, l’Ensemble l’Arpeggiata si è dato come obiettivo, la ricerca sullo strumentarium, sfruttando il già ricco contenitore della strumentazione della pura tradizione barocca, senza creare distinzione di mondi e spingendo fino alla creazione di quel che si puo’ definire un evento musicale spettacolare, visivo e sonoro al tempo stesso. Tale ricerca favorizza e dà luogo ad incontri fortuiti tra musica e canto, il canto nella sua piu’ varia espressione, tra artisti diversi e tra altre discipline artistiche quali la dansa o il teatro.
L’Ensemble Arpeggiata ha inaugurato questa via e questa apertura ad altri mondi della musica puramente barocca, dapprima con i numerosi concerti che sin dal primo anno di vita hanno caratterizzato la sua attivita’ ed in seguito con i primi dischi, anch’essi volti allo scopo da un lato, di dimostrare la permanenza di certe forme musicali e timbri del primo barocco e di portare, dall’altro lato, questi stessi elementi a artisti e a un pubblico che li misconosce, facendoli partecipi di un’esperienza musicale unica all’insegna di un’alchimia al di là del tempo e delle barriere.
La discografia dell’Arpeggiata è ricca e ha risccosso enorme successo presso il pubblico e la critica unanimi: il primo disco, la “La Villanella”, (casa discografica Alpha) dedicato alla musica di Girolamo Kapsberger, è stao nominato “evento del mese”in “Répertoire des disques” nel settembre 2001 ed ha ricevuto il “Premio Internazionale del disco per la musica italiana”.
Il secondo disco, “Homo fugit velut umbra”, dedicato alla musica di Stefano Landi è stao accolto dalla critica con un “10 de Répertoire”, “Diapason Découverte”, “CD della settimana” dalla BBC, “CD del mese” dalla rivista “Amadeus”, “Prix Exellentia” dalla Pizzicato (Luxembourg).
Il disco seguente « La Tarantella » (con la partecipazione di Lucilla Galeazzi voce popolare italiana) propone un incontro tra musicisti barocchi e repertorio tradizionale del sud Italia, coronato anch’esso con un “10 di Répertoire”, “CD della settimana” dalla France Musique.
Il quarto disco “All’Improvviso” (ancora con Lucilla Galeazzi e il clarinettista jazz Gianluigi Trovesi), pubblicato nel giugno 2004 propone un incontro inatteso tra jazz e barocco. Nel dicembre 2004 è stala pubblicata la “Rappresentatione di Anima e di Corpo » di Emilio di’ Cavalieri in coproduzione con il festival Oude Muziek Utrecht.
L’ultimo lavoro, il cd/dvd “Los Impossibles”, con la casa discografica Naive, propone un lavoro artistico con il noto sestetto vocale The King’s Singers su un repertorio di cultura spagnola, portoghese e messicana.
Nel 2008 L’Arpeggiata ha iniziato una collaborazione con EMI/Classics per un disco sul repertorio di Monteverdi (“Teatro d’Amore”, gennaio 2009) con i solisti Philippe Jaroussky, Nuria Rial, Cyril Auvity ed altri talentuosi cantanti specialisti incontestabili di tale repertorio.
Tra i dischi, pure meraviglie del barocco, saranno inoltre di prossima pubblicazione « La Lira d’Orfeo » (les Cantates de Luigi Rossi), con la soprano Veronique Gens (2009) e « Via Crucis » con il quartetto vocal di Corsica Barbara Furtuna intorno ai temi delle Passioni religiose.
Un programma televisivo sull’ensemble è stato realizzato nel 2005 per il canale televisivo culturale ARTE, parte di un documentario su Charpentier, dove l’influenza della musica italiana sul compositore francese è dimostrata atraverso due brani del compositore Luigi Rossi e una passacaglia di Landi.
L'Ensemble Arpeggiata è stato invitato e ha riscosso enorme successo in vari festivals in Francia ed Europa, per citarne alcuni: Utrecht Oude Muziek, Anvers Festival des Flandres, Rencontres à Vézelay, Arques la Bataille, Namur, Pfingstfestspiele Melk, Bruge Festival des Flandres, Festival du Haut Jura, Festival de la Vézère, Festival de Sablé sur Sarthe, Centre Culturel d’Ambronay, Festival de Musique Baroque de Pontoise, Early Music Festival de Saint-Pétersbourg, Opéra de Bordeaux, in Spagna Darocca, Torroella de Montgri, Festival Atlantique Açores, Sevilla, Barcelone, in Germania à Potsdam, aux Pays Bas, in Belgio, in Italia , Svizzera e fuori Europa.
L’Ensemble l’Arpeggiata è sostenuto dalla Fondazione Orange, il Ministero della Cultura, è membro della Fevis (Fédération des Ensembles Vocaux et Instrumentaux Spécialisés) e ha ricevuto il sostegno, per alcuni progetti, dalle istitutzioni didiffusione e dalle società civili sui diritto d’autore Spedidam, Adami.
Nel corso degli ultimi tre anni, 2006, 2007, 2008 l’Arpeggiata ha piu’ di centocinquanta concerti in teatri e festival prestigiosi fino in Israele, Russia, Hong Kong, Australia riportando unanime consenso ed elogi per l’infaticabile varietà di stile e ricchezza espressiva dell’Arpeggiata e della sua leader Christina Pluhar, che si situano oggi, nel panorama musicale europeo, ad un posto d’onore e tra gli ensembles di piu’ grande valore interpretativo.
Christina Pluhar
Christina Pluhar scopre, dopo gli studi all’Università di Graz, sua città natale, le sue profonde affinità per la musica barocca e del rinascimento.
Si dedica al liuto, alla tiorba, alla chitarra barocca e al loro repertorio, presso il Conservatorio Royal dell’Aia e alla Scuola Cantorum Basiliensis con Hopkinson Smith. Studia l’arpa barocca con Mara Galassi presso la Civica Scuola di Musica di Milano e intraprende il perfezionamento con Paul O’Dettes, Andrew Lawrence King, Jesper Christensen.
In seguito diversifica il suo approccio della pratica degli strumenti ad arco antichi studiando l’arpa barocca.
Si trasferisce a Parigi nel 1992 e si esibisce in qualità di solista e continuista negli ensembles piu’ prestigiosi. Al suo repertorio figura la musica per liuto solo del rinascimento e barocco, per chitarra barocca, arciliuto, tiorba e arpa barocca dei secoli sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo. Il suo primo disco solista, consacrato ad Alessandro Piccinni, è apparso del 1997 per la casa Empreinte Digitale.
Nel 1992, ottiene un primo premio nel Concorso Internazionale di musica antica a Malmö, in Svezia, con l’ensemble “La Fenice”. Christina Pluhar ha effettuto concerti con ensembles prestigiosi come La Fenice (Jean Tubery), Hesperion XXI (Jordi Savall), Il Giardino Armonico, Concerto Soave (Maria Cristina Kiehr), Accordone (Marco Beasley), Elyma (Gabriel Garrido), Les Musiciens du Louvre (Marc Minkowsky), Ricercar Consort (Philippe Pierlot), La Grande Ecurie et la Chambre du Roi (Jean-Claude Malgoire), Cantus Cölln (Konrad Junghänel). In qualità di continuista, è invitata da orchestre sotto la direzione di René Jacobs, Ivor Bolton, Alessandro di Marchi, Marc Minkowsky, Gabriel Garrido. Dal 2001 è assistente d’Ivor Bolton alla « Staatsoper » de Munich.
Nel 2000 Christina Pluhar crea il suo proprio ensemble l’Arpeggiata, con il quale esplora la musica vocale e strumentale del primo barocco con un successo fulminante.
Nel 2007 ha avuto il provilegio di dirigere l’European Baroque Orchestra in Inghilterra e in occasione di una tournée , l’Orchestra Divino Sospiro in Portogallo che la reinvita nel 2009 e l’Australian Brandebourg Orchestra a Sydney.
Parallelamente alle sue attività di direttrice e solista, Christina Pluhar è professore di arpa barocca al Conservatoire Royal dell’Aia e effettua delle masterclass all’Università di Graz in Austria.
Lucilla Galeazzi
Nel 1977 entra a far parte del Quartetto Vocale di Giovanna Marini con la quale collabora a numerosi spettacoli e dischi, fino al 1994.
Nel 1982 crea in Francia un suo spettacolo dedicato alle canzoni italiane degli anni sessanta: “Un sogno così”, con O.Calò e T.Gubitsch.
Nel 1986 partecipa a spettacoli di Roberto De Simone: “Stabat Mater” per l'Opera di Napoli con Irene Papas come voce recitante, “Carmina Vivianea” (1988), “Processo e martirio di Giovanna D'arco” (1989) per l'Opera di Pisa. “Requiem per P. P.Pasolini” per il Teatro San Carlo e l’anno dopo forma con A. Sparagna e C. Rizzo il gruppo Il Trillo molto attivo all'estero.
È del 1987/88 la lunga tournèe europea con lo spettacolo “Tango, memoire de Buenos Aires” con J. Cedron, J.J. Mosalini, G.Beytelmann, A.Agri.
Numerosi gli incontri con la Musica Contemporanea e con il Jazz. Già negli anni '80 ha collaborato con i musicisti dell'ARFI di Lyon con gli spettacoli “Uelque chose du Sud” e “Il salto” , poi con il trombonista G. Schiaffini nella sua operina “Tautovox”, con il bassista P.Damiani, con il chitarrista C. Barthelemy nello spettacolo “La gomme”, con il tubista M. Godard ed il sassofonista M. Riesler, il violoncellista V. Courtois e il trombettista P. Minafra, con B. Tommaso e G. Trovesi nello spettacolo “Giubileo”.
1994 Nasce il progetto “Cuore di terra”, con M. Nardi (chitarra), C. Mariani (launeddas), N. Raffone (percus/bat).
Seguono dopo il 200 diversi impegni su quest fronte popolare, nel 2001 Festival “Banlieu Blues” di Parigi, Museo d’arte contemporanea di Roma, “Fete de la Musique” a Parigi, al Festival Folk di Dranuter,al Festival di Pina Bauch a Wuppertal (Germania) e a Perpignan.
Svolge stage in tutta Europa sull'uso della vocalità popolare.
Ha studiato canto con la soprano Michiko Hirayama e con il basso Gianni Socci.
Dal 2002 numerosi concerti a Londra, Utrecht, Arque la Bataille, Freiburg e Madrid con il gruppo barocco “Arpeggiata” diretto da Christina Pluhar con grande successo di critica e pubblico .
Segue la registrazione del cd La Tarantella il cui Cd vince il premio AWARDS della Musica. Incide con l’Arpeggiata un secondo Cd “All’Improvviso” con la partecipazione di Gian Luigi Trovesi. La sua canzone ”Voglio una casa” è scelta come sigla di una trasmissione di France Culture. Diverse le partecipazioni e inviti di Lucilla Galeazzi come solista con l’Ensemble l’Arpeggiata.
Ultimo disco CD Amore e Acciaio per l’editore Zonedimusiche riporta numerosi consensi e premi.
Inserito il 30 aprile 2009 - Artisti